Quando nasceste voi

Quando nasceste voi nacque un giardino,
l'odore si sentiva di lontano,
l'odore si sentiva di lontano,
e specialmente quel del gelsomino.

Vien, vien, vien,
ricciolino d'amor,
bada ben che la mamma non veda,
bada ben che la mamma non senta.
Vien, vien, vien,
ricciolino d'amor,
bada ben che la mamma non veda,
o bell'angiolin del mio cuor.

E quando ti v˛ bene, anima mia,
nessuno me lo leva dall'idea,
nessuno me lo leva dall'idea:
quello ch'Ŕ scritto in ciel convien che sia.

Vien, vien, vien,...

E v˛ pigliar marito a Pasqua rosa,
e non m'importa d'aver niente in casa,
e non m'importa d'aver niente in casa,
e quando ci ho il mio amore ci ho ogni cosa.

Vien, vien, vien,...

 

L'invito

Noi balliamo in questa sala,
io non so se ballo bene.
Se la Rosa qui non viene,
questo ballo non si pu˛ far.

Venga la Rosa, venga la Rosa,
ch'Ŕ bella sposa, ch'Ŕ bella sposa;
venga la Rosa, venga la Rosa
la la la lari leru leru la.

Noi balliamo in questa sala,
io non so se ballo bene.
Se Mnchino qui non viene,
questo ballo non si pu˛ far.

Venga Manchino, venga Manchino,
che in saccoccia non ha un quattrino;
venga Menchino, venga Menchino
la la la lari leru leru la.

Noi balliamo in questa sala,
io non so se ballo bene.
Se l'Annetta qui non viene,
questo ballo non si pu˛ far.

Venga l'Annetta, venga l'Annetta,
ch'ha preparato giÓ la bruschetta,
venga l'Annetta, venga l'Annetta
la la la lari leru leru la.

 

 

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